informazioni

I migliori prodotti per combattere la processionaria

È ormai noto come la presenza di processionarie del pino e della quercia sia un problema da non sottovalutare: la larva comporta dei rischi concreti non solo per le piante infestate ma anche per gli animali che dovessero entrarvi in contatto, tanto che lo stato italiano prevede l’obbligo di intervenire in modo repentino al fine di debellare l’infestazione. Ma quali sono i metodi fai-da-te più efficaci per liberarsi dell’antipatico parassita? In questa sede passeremo in rassegna i prodotti più adatti a combattere il bruco della processionaria.

Le trappole meccaniche

Come funzionano le trappole

Il processo di installazione è rapido e alla portata di tutti: sarà sufficiente installare i moduli trappola attorno al tronco, posare al suolo una bottiglia contenente terriccio adibita alla raccolta delle larve, collegarla ai moduli tramite l’apposito tubo e il gioco è fatto. Quando le processionarie discendono il tronco nella caratteristica formazione a fila indiana, la trappola le intercetta dirottandole all’interno della bottiglia. Al termine della cattura basta ritirare il contenitore, riempirlo di acqua calda a circa 60° in modo da eliminare l’effetto urticante dei peli e smaltire il tutto in discarica.

Dove acquistare le trappole

Esistono soluzione diverse a seconda delle vostre necessità:

Presto Bio – Trappola adatta ad alberi dal diametro compreso tra i 10 e i 30 cm comprendente 9 moduli e un porta bottiglia.

Presto Bio – Trappola adatta ad alberi dal diametro compreso tra i 30 e i 65 cm comprendente 18 moduli e 2 porta bottiglia.

Procerex – Trappola adatta ad alberi con un diametro non superiore ai 35 cm dotata di un pratico sacchetto da utilizzare al posto della bottiglia.

Le capsule a feromoni per la processionaria

Come funzionano

Il trattamento a base di feromoni è una soluzione semplice ed ecologica per sbarazzarsi dei bruchi della processionaria. Le capsule imitano le sostanze volatili emesse dalle femmine dell’animale, esercitando una forte attrazione sessuale sui maschi adulti. I feromoni si utilizzano in combinazione con una trappola che, una volta attratti i maschi, rende possibile raccoglierli ed eliminarli, impedendo così l’accoppiamento e il proliferare del parassita. Per la riuscita del trattamento è fondamentale disporre le capsule con un criterio ben preciso a seconda del numero di alberi infestati e dell’invasività dell’infestazione, si consiglia perciò di consultare attentamente le istruzioni per l’uso.

Dove acquistarle

Presto Bio – Set contenente 2 capsule a feromoni

Presto Bio – Trappola universale da abbinare all’uso delle capsule per catturare gli insetti.

Gli insetticidi

Come funzionano

Esistono insetticidi appositamente pensati per combattere la processionaria e altri tipi di insetti infestanti. Alla comparsa dei primi segni di infestazione si consiglia di applicare accuratamente il prodotto sulla superficie interessata in modo uniforme, assicurandosi di bagnare tutta la zona colpita tramite uno spruzzatore o un pennello.

Dove acquistarli

Cifo – Afidina Quick, insetticida a base di clorpirifos e deltametrina. Il prodotto uccide gli insetti per contatto, ingestione o inalazione. Da diluire in acqua seguendo delle proporzioni ben precise, si consiglia di consultare le istruzioni per l’uso.

Ital-Agro – Adina 10, insetticida naturale a base di azadiractina. Rende inattivi gli insetti e ne blocca l’assunzione di cibo nel giro di poche ore dal trattamento.

Non dimenticate che i peli delle larve sono fortemente urticanti, è dunque fondamentale maneggiarle con estrema attenzione.

162

Read Article

Di cosa si tratta

 
Esistono circa 40 differenti specie di processionaria: le più diffuse in Italia sono, secondo la nomenclatura scientifica, la Thaumetopoea pityocampa (processionaria del pino) e la Thaumetopoea processionea (processionaria della quercia).

Di seguito ne saranno trattate le principali caratteristiche (nella sezione approfondimenti è possibile avere informazioni più dettagliate).

 

Thaumetopoea pityocampa


La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) è un insetto dell’ordine dei lepidotteri appartenente alla famiglia Notodontidae.

Esso deve il suo nome alla caratteristica abitudine di muoversi sul terreno in fila, formando una sorta di “processione”.

Questo artropode si trova nelle regioni temperate dell’Europa meridionale, nel vicino Oriente e perfino nell’Africa settentrionale.

E’ uno degli insetti più distruttivi per le foreste, capace di privare di ogni foglia vasti tratti di pinete durante il proprio ciclo vitale.

Le pianta più colpita è il pino (in particolare il pino nero e il pino silvestre), ma è facile trovarne anche presso larici e cedri.

processionaria_pino

 

Il ciclo biologico del parassita


La processionaria è attiva solo durante i periodi freddi dell’anno, dal momento che trascorre i caldi mesi estivi come bozzolo seppelito sotto terra.

Le falene iniziano a emergere dal suolo nel mese di agosto; trascorso qualche giorno iniziano la ricerca di piante adatte per deporre le uova.
Ogni femmina produce un “ammasso” di uova che viene fissato ad un ago dell’albero ospitante.

thaupi_1623

L’ammasso può contenere fino a 300 uova, dalle quali dopo almeno 4 settimane nascono le tipiche larve.
Le uova sono completamente ricoperte da scaglie provenienti dall’addome della femmina.

Nonostante la modesta dimensione, le larve sono dotate di forti mandibole in grado di fagocitare i duri aghi già subito dopo la nascita.

processionaria_mandibole

 

In poco tempo, spogliato completamente un ramo, si muovono in fila alla ricerca di nuovo nutrimento.
I bruchi vivono in gruppo. Inizialmente sono nomadi, spostandosi di ramo in ramo costruendo nuovi nidi provvisori, ma verso ottobre formano un nido sericeo dove affronteranno l’inverno (vedere foto).

nido_di_bruchi2
L’attività riprende in primavera e le processionarie, in genere verso la fine di maggio, si dirigono in un luogo adatto per tessere il bozzolo.
Trovatolo, lì si interrano ad una profondità variabile di circa 15 cm. Lo stato di crisalide ha durata di circa un mese, ma può prolungarsi anche per uno o più anni.

L’insetto, raggiunta la maturità e avvenuta la metamorfosi, durante il mese di luglio esce dal bozzolo.

L’adulto è una falena con ali larghe 3-4 cm, di colore grigio con delle striature marroni; la femmina è solitamente di dimensioni lievemente maggiori del maschio.

adult_processionary

La loro vita è molto breve: non più di 2 giorni.
Le femmine sono le prime a recarsi sugli alberi ad alto fusto, dove vengono in seguito fecondate dal maschio.
Il lepidottero vola alla ricerca della pianta più adatta per la deposizione delle uova e il ciclo ricomincia.

 

Thaumetopoea processionea


Gli adulti della processionaria della quercia sono farfalle notturne molto simili alla processionaria del pino.

Processionaria della quercia Le larve sono di colore grigiastro e anch’esse fornite di peli altamente urticanti.

peli_quercia

Tali bruchi compaiono in aprile, hanno un’attività più intensa nelle fasi crepuscolari e notturne del giorno e si spostano per alimentarsi formando processioni irregolari.
Durante il giorno le larve si riparano dentro nidi appiattiti costruiti sui grossi rami o alla base del fusto della pianta colpita dal parassita: la quercia a foglia caduca.

quercia_processionaria

Falena di processionaria della quercia Concluso lo sviluppo larvale, avviene l’incrisalidamento entro un nido definitivo, solitamente posto lungo il tronco della pianta ospite.

La metamorfosi porterà ad una nascita di una nuova falena tra luglio e settembre.

SK - Brzotín (rybníky), Slovenský kras, UTM: DU68, 16.08.2013

I problemi causati dall’insetto sono equivalenti a quelli della processionaria del pino.

Per informazioni sui metodi di intervento contro tale insetto valgono le stesse date per la processionaria del pino.

127

Read Article

Come combatterla

Esistono differenti metodi per combattere la processionaria: è importante leggere con attenzione i seguenti paragrafi per comprendere quale sia la via più corretta e conveniente per far fronte a questo pericoloso parassita.

Prima di intervenire è però fondamentale identificare con precisione l’insetto: visita la sezione approfondimenti per avere informazioni a riguardo.

 

Metodi di intervento contro la processionaria


Distruzione meccanica dei nidi

La lotta meccanica consiste nel togliere manualmente dalla pianta infestata i nidi di processionaria.

Tale operazione viene svolta solitamente in inverno, prima che le larve siano uscite dal nido, con l’ausilio di scale e tronca rami; durante il prelevamento dei nidi è necessario vestirsi in modo adeguato per evitare il contatto con i peli urticanti.

Tale metodo di intervento si rivela efficace, ma piuttosto costoso in termini economici e di tempo: risulta conveniente se utilizzato su una superficie ristretta; in caso l’aerea di intervento sia più estesa, è indicata la lotta microbiologica.

processionaria

 

Lotta microbiologica

La lotta microbiologica è attualmente il metodo di intervento più utilizzato e consiste nell’impiego dell’insetticida biologico Bacillus thuringiensis kurstaki (Btk).

Il Bacillus thuringiensis è un batterio che, colpita una processionaria, paralizza la larva danneggiandone i centri nervosi. Tale insetticida colpisce solo alcuni lepidotteri, dunque non risulta pericoloso per la biodiversità della zona in cui il trattamento viene effettuato.

L’insetticida può essere diffuso con mezzo aereo (elicottero) o tramite un atomizzatore (vedere foto).

Tale tipo di intervento è praticato dalle locali imprese di disinfestazione attrezzate contro la processionaria.

disinfestazione-processionaria

 

Trappole ai feromoni (o ferormoni)

I ferormoni sono sostanze chimiche rilasciate dalla femmina per attirare il maschio durante il periodo dell’accoppiamento.

Disporre di trappole ai ferormoni può essere utile per monitorare la diffusione delle falene di processionaria e per confondere le falene maschio nella ricerca della femmina.

Evitando l’incontro tra i sessi si evita la fecondazione e quindi la formazione di una nuova generazione di insetti defogliatori.

Il periodo migliore per posizionare i diffusori di feromoni è il mese di giugno, quando riprendono gli sfarfallamenti degli adulti di processionaria.

I feromoni sono sostanze innocue nei confronti dell’uomo e degli animali ed il loro impiego non ha alcun effetto sull’ambiente.

Exif_JPEG_PICTURE

 

Endoterapia

Per endoterapia si intende il trattamento fitosanitario eseguito attraverso l’immissione di sostanze insetticide e/o fungicide direttamente all’interno del sistema vascolare della pianta.

Attraverso il flusso traspiratorio la soluzione viene poi traslocata all’intera chioma dove esplica azione di protezione contro i patogeni per tutta la stagione.

Tale tipo di intervento è praticato dalle locali imprese di disinfestazione attrezzate contro la processionaria.

endoterapia

 

Trappole meccaniche

Negli ultimi anni sono state sviluppate da alcune aziende delle trappole speciali da disporsi sui tronchi dei pini infestati da processionaria. Il meccanismo d’azione sfrutta l’idea di poter invischiare il fastidioso insetto con della particolare colla durante la “processione” delle larve. Un prodotto efficace in tal senso è il nuovissimo PROCESTOP, brevettato in Italia.

 

 

Nemici naturali della processionaria


 

S
t
a
d
i
o
Uova Ooencyrtus pityocampae Baryscapus servadei Ephippiger ephippiger
Larve Erigorgus fermorator Phryxe caudata
Nidi invernali Xanthandrus
comtus
Parus major
Crisalidi Upupa epops Villa brunnea Coelichneumon rudis
Falene

2024

Read Article

Salute

La processionaria, oltre a desfogliare piante intere, può costituire un pericolo maggiore per l’uomo e gli altri animali.
I peli urticanti dell’insetto allo stato larvale sono velenosi, e in alcuni casi, fortunatemente limitati, possono provocare una grave reazione allergica.
Sono di seguito trattati i principali effetti che possono seguire lo spiacevole incontro con una processionaria.

 

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.

 

Effetti sull’uomo


I peli urticanti della processionaria si separano facilmente dalla larva che li porta sul dorso, nel corso di un contatto o più semplicemente sotto l’azione del vento. Data la particolare struttura (terminano infatti con minuscoli ganci), questi peli si attaccano facilmente ai tessuti (pelle e mucose), provocando una reazione urticante data dal rilascio di istamina (sostanza rilasciata anche in reazioni allergiche). Chi avesse ripetuti contatti con la processionaria presenta reazioni che peggiorano con ogni nuovo contatto. In casi gravi può verificarsi uno shock anafilattico, con pericolo mortale (orticaria, sudorazione, edema in bocca e in gola, difficoltà di respirazione, ipotensione e perdita di coscienza).

peli_urticanti

 

A seconda della zona del corpo interessata, diversi sono i sintomi:

 

In caso di contatto con la pelle
Apparizione in seguito al contatto di una dolorosa eruzione cutanea con forte prurito. La reazione cutanea ha luogo sì sulle parti della pelle non coperte, ma anche sul resto del corpo: il sudore, lo sfregamento dei vestiti facilitano la dispersione dei peli, causando spesso l’insorgere di un eritema pruriginoso.

eczema_processionaria

 

 

In caso di contatto con gli occhi
Rapido sviluppo di congiuntivite (con rossore e dolore agli occhi). Se un pelo urticante arriva in profondità del tessuto oculare, si verificano gravi reazioni infiammatorie e, in rari casi, la progressione a cecità.

processionaria_cogiuntivite

 

In caso di inalazione
I peli urticanti irritano le vie respiratorie. Tale irritazione si manifesta con starnuti, mal di gola, difficoltà nella deglutizione e, eventualmente, difficoltà respiratoria provocata da un broncospasmo (restringimento delle vie respiratorie come si verifica per l’asma).

 

In caso di ingestione
Infiammazione delle mucose della bocca e dell’intestino accompagnata da sintomi quali salivazione, vomito, dolore addominale.

 

Cure: come comportarsi


Chi dovesse presentare, oltre a sintomi localizzati, problemi generalizzati, quali per esempio malessere o vomito, dovrà essere portato in un ospedale.

 

Grave dermatite su una mano

Grave dermatite su una mano

In caso di dermatite
Lavare ogni vestito, maneggiandolo con i guanti, e scegliere la temperatura più alta possibile per il lavaggio. Lavare la pelle abbondantemente con acqua e sapone. Eventualmente è possibile far uso di strisce adesive per staccare i peli urticanti dalla pelle, come per una ceretta. Spazzolare energicamente i capelli se necessario. Consultare un medico in caso di eruzione cutanea grave.

 

In caso di congiuntivite
Gli occhi devono essere risciacquati abbondantemente per eliminare eventuali peli urticanti. Effettuare da un oculista un esame per vericare che non permangano residui di peli urticanti. I peli profondamente integrati nel tessuto oculare dovranno essere rimossi chirurgicamente.

 

In caso di dispnea
La valutazione dei sintomi respiratori va effettuata da un medico. Questo dispone un trattamento appropriato ai sintomi. Il trattamento può includere antistaminici, corticosteroidi e aerosol.

 

Effetti sugli animali


La processionaria risulta molto pericolosa in particolare nei confronti di cavalli e cani, i quali, brucando l’erba o annusando il terreno, possono inavvertitamente ingerire i peli urticanti che ricoprono il corpo dell’insetto. Per approfondire il tema abbiamo scritto un articolo sugli effetti della processionaria sui cani.

 

I sintomi che un cane presenta in questa spiacevole evenienza sono spesso gravi.

 

Il primo sintomo è l’improvvisa e intensa salivazione, provocata dal violento processo infiammatorio principalmente a carico della bocca ed in forma meno grave dell’esofago e dello stomaco.

processionaria_cane

In questi casi il padrone intuisce la gravità di quanto è successo, perché vede che il fenomeno non accenna per niente a diminuire, anzi con il passare dei minuti, soprattutto la lingua, a seguito dell’infiammazione acuta, subisce un ingrossamento patologico a volte raggiungendo dimensioni spaventose, tali da soffocare l’animale.

 

I peli urticanti, entrando in contatto con la lingua, causano una distruzione del tessuto cellulare: il danno può essere talmente grave da provocare processi di necrosi con la conseguente perdita di porzioni di lingua.

 

Altri sintomi rilevanti sono: la perdita di vivacità del soggetto, febbre, rifiuto del cibo, vomito e diarrea e soprattutto quest’ultima può essere anche emorragica.

 

Come curare un cane


La prima cura da apportare ad uno sfortunato cane colpito da processionaria consiste nell’allontanare la sostanza irritante dal cavo orale: per questo fine bisogna effettuare un abbondante lavaggio della bocca con una soluzione di acqua e bicarbonato.

Questa manovra non è sempre agevole, sia dal momento che il cane sta soffrendo e sia perché può essere per sua natura aggressivo; è dunque consigliabile fare uso di una siringa senz’ago con la quale poter spruzzare ripetute volte la soluzione di lavaggio in bocca.

processionary-1119462_1920

Dopo questo primo intervento bisognerà fare d’urgenza altre cure appropriate a seconda della gravità del caso, che soltanto il veterinario potrà eseguire.

 

Rielaborato da “Il Cane da Pastore tedesco” a cura del dr. Marco Smaldone

2557

Read Article