Come combatterla

2024

Esistono differenti metodi per combattere la processionaria: è importante leggere con attenzione i seguenti paragrafi per comprendere quale sia la via più corretta e conveniente per far fronte a questo pericoloso parassita.

Prima di intervenire è però fondamentale identificare con precisione l’insetto: visita la sezione approfondimenti per avere informazioni a riguardo.

 

Metodi di intervento contro la processionaria


Distruzione meccanica dei nidi

La lotta meccanica consiste nel togliere manualmente dalla pianta infestata i nidi di processionaria.

Tale operazione viene svolta solitamente in inverno, prima che le larve siano uscite dal nido, con l’ausilio di scale e tronca rami; durante il prelevamento dei nidi è necessario vestirsi in modo adeguato per evitare il contatto con i peli urticanti.

Tale metodo di intervento si rivela efficace, ma piuttosto costoso in termini economici e di tempo: risulta conveniente se utilizzato su una superficie ristretta; in caso l’aerea di intervento sia più estesa, è indicata la lotta microbiologica.

processionaria

 

Lotta microbiologica

La lotta microbiologica è attualmente il metodo di intervento più utilizzato e consiste nell’impiego dell’insetticida biologico Bacillus thuringiensis kurstaki (Btk).

Il Bacillus thuringiensis è un batterio che, colpita una processionaria, paralizza la larva danneggiandone i centri nervosi. Tale insetticida colpisce solo alcuni lepidotteri, dunque non risulta pericoloso per la biodiversità della zona in cui il trattamento viene effettuato.

L’insetticida può essere diffuso con mezzo aereo (elicottero) o tramite un atomizzatore (vedere foto).

Tale tipo di intervento è praticato dalle locali imprese di disinfestazione attrezzate contro la processionaria.

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Trappole ai feromoni (o ferormoni)

I ferormoni sono sostanze chimiche rilasciate dalla femmina per attirare il maschio durante il periodo dell’accoppiamento.

Disporre di trappole ai ferormoni può essere utile per monitorare la diffusione delle falene di processionaria e per confondere le falene maschio nella ricerca della femmina.

Evitando l’incontro tra i sessi si evita la fecondazione e quindi la formazione di una nuova generazione di insetti defogliatori.

Il periodo migliore per posizionare i diffusori di feromoni è il mese di giugno, quando riprendono gli sfarfallamenti degli adulti di processionaria.

I feromoni sono sostanze innocue nei confronti dell’uomo e degli animali ed il loro impiego non ha alcun effetto sull’ambiente.

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Endoterapia

Per endoterapia si intende il trattamento fitosanitario eseguito attraverso l’immissione di sostanze insetticide e/o fungicide direttamente all’interno del sistema vascolare della pianta.

Attraverso il flusso traspiratorio la soluzione viene poi traslocata all’intera chioma dove esplica azione di protezione contro i patogeni per tutta la stagione.

Tale tipo di intervento è praticato dalle locali imprese di disinfestazione attrezzate contro la processionaria.

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Trappole meccaniche

Negli ultimi anni sono state sviluppate da alcune aziende delle trappole speciali da disporsi sui tronchi dei pini infestati da processionaria. Il meccanismo d’azione sfrutta l’idea di poter invischiare il fastidioso insetto con della particolare colla durante la “processione” delle larve. Un prodotto efficace in tal senso è il nuovissimo PROCESTOP, brevettato in Italia.

 

 

Nemici naturali della processionaria


 

S
t
a
d
i
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UovaOoencyrtus pityocampaeBaryscapus servadeiEphippiger ephippiger
LarveErigorgus fermoratorPhryxe caudata
Nidi invernaliXanthandrus
comtus
Parus major
CrisalidiUpupa epopsVilla brunneaCoelichneumon rudis
Falene

Ultima modifica: gennaio 25, 2017

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